La scarpa col plateau è stata una delle tendenze di questo inverno. Il plateu non è che una zeppa inserita in una scarpa col tacco. Per i profani: è come se la scarpa avesse una suola molto spessa. Già da questa rozza definizione si capisce che questo stile non è sinonimo di eleganza. Diciamolo: si tratta di un banale escamotage per guadagnare qualche centimetro in più d’altezza.
Una leggenda popolare femminile vuole che la scarpa col plateau sia più comoda e stabile di una normale scarpa col tacco: niente di più falso, come testimoniano anche le rovinose cadute sulle passerelle. Una ragazza che non sappia camminare sui tacchi è ancora più penalizzata dal plateu, che le conferisce un’andatura pesante, da cavallo mal ferrato. Se poi è piccola di statura l’aspetto è quello di una bimba che si sia arrampicata con difficoltà nelle scarpe della mamma.
No, il plateu non dona a tutte
3 febbraio 2010 di bastiancontraria

Da presidentessa del comitato “diversamente alte”, difendo l’esistenza del plateu. Ovviamente che sia grazioso, misurato e non truzzo…
Ti amo, Bastiancontraria…
ehi, giù le mani dal plateau!!!!!! io ho un paio di zeppe estive che grazie al mitico P. raggiungono ben i 15 centimetri e sono CAMMINABILISSIME!!!!!! Se non ci fosse il P sarebbe impossibile. E poi sono molto fini, c’era solo il mio numero e il 44.
[...] marzo 2010 di bastiancontraria Sul plateu mi sono già espressa, ma è un dettaglio minimo rispetto alle mode orrende che si sono diffuse negli ultimi [...]